Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha predisposto una scheda informativa dedicata alla prevenzione e al contrasto del fenomeno del revenge porn, corredata da un link per accedere a un servizio di segnalazione online. L’espressione revenge porn (traducibile dall’inglese come “pornografia vendicativa”) indica la diffusione non autorizzata di contenuti estremamente intimi, come immagini o video, attraverso piattaforme online, applicazioni di messaggistica istantanea o social network, con l’intento di arrecare danno, umiliare o esercitare pressioni sulla persona rappresentata.
L’iniziativa dell’Autorità, pertanto, mira a supportare chiunque tema la diffusione non consensuale di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, fornendo strumenti concreti per proteggere la propria dignità e sfera personale.
La scheda informativa evidenzia l’importanza di adottare misure per la protezione dei dati personali. È fondamentale utilizzare password sicure per dispositivi come laptop, cellulari e tablet, proteggere file sensibili con sistemi di crittografia e installare software antivirus per prevenire accessi non autorizzati. La consapevolezza e la prudenza nella gestione dei dati rimangono strumenti essenziali per ridurre il rischio di esposizione indesiderata.
Oltre a proteggere i propri dati, è cruciale rispettare quelli altrui. In caso di ricezione di immagini non autorizzate, il Garante sottolinea la necessità di evitare qualsiasi forma di diffusione. È opportuno cancellare tali contenuti e, se necessario, segnalare l’accaduto alla Polizia Postale (https://www.commissariatodips.it/).
Un’attenzione particolare deve essere posta alla tutela dei minori. È importante monitorare l’utilizzo dei dispositivi digitali da parte dei più giovani, spiegare loro i rischi connessi alla diffusione di contenuti personali online e promuovere comportamenti responsabili nell’interazione sui social network.
In caso di timori fondati sulla possibile diffusione di contenuti personali, è possibile presentare una segnalazione al Garante tramite il modulo disponibile sul sito istituzionale dell’Autorità (https://servizi.gpdp.it/diritti/s/revenge-porn-scelta-auth). Nel modulo è necessario indicare le piattaforme coinvolte e le ragioni del timore, trasmettendo eventuali contenuti sensibili tramite un link sicuro fornito dal Garante. Valutate le circostanze, l’Autorità potrà adottare provvedimenti volti a contrastare la diffusione dei contenuti non autorizzati.
Questo servizio, disponibile per adulti e minori ultraquattordicenni, può essere integrato con le azioni della Polizia Postale nei casi in cui siano ravvisabili reati quali minacce o richieste estorsive.
Rimane essenziale mantenere alto il livello di prudenza nella condivisione di materiale sensibile, poiché l’intervento del Garante non garantisce una protezione assoluta dalla diffusione non autorizzata. La prevenzione, attraverso comportamenti responsabili, resta la migliore forma di tutela.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina informativa sul sito del Garante per la Protezione dei Dati Personali (https://www.gpdp.it/web/guest/temi/revengeporn).